<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985</id><updated>2012-02-16T05:55:08.472-08:00</updated><category term='noir'/><category term='sacha naspini'/><category term='documentario'/><category term='Alice senza niente'/><category term='Eric Frank Russell'/><category term='terre di mezzo'/><category term='Pietro De Viola'/><category term='schiavi degli invisibili'/><category term='Fantascienza'/><category term='Cile'/><category term='cento per cento'/><category term='bonvi'/><category term='storie dello spazio profondo'/><category term='Detective Selvaggi'/><category term='self publishing'/><category term='letteratura'/><category term='Philip K Dick'/><category term='francesco guccini'/><category term='i cariolanti'/><category term='2666'/><category term='romanzo'/><category term='mostro di firenze'/><category term='Trilogia di Valis'/><category term='essi vivono'/><category term='Roberto Bolano'/><title type='text'>ALIENI E ALIENATI</title><subtitle type='html'>LETTERATURA DI GENERE</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-6137523578132552240</id><published>2011-12-21T03:13:00.001-08:00</published><updated>2012-02-09T23:11:52.135-08:00</updated><title type='text'>Hemingway, Gatto sotto la pioggia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;In questi giorni sto rileggendo qualche racconto di Hemingway.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pguvh_kBBKM/TzTDEGQ1GBI/AAAAAAAAAPk/0ZPckB6a6G8/s1600/hemingway.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-pguvh_kBBKM/TzTDEGQ1GBI/AAAAAAAAAPk/0ZPckB6a6G8/s320/hemingway.jpg" width="247" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nessuno sapeva scrivere così bene racconti come lui. La narrativa americana del novecento è piena di autori di racconti brevi. Gli americani sono forse più bravi degli europei nei racconti brevi mentre gli europei hanno scritto la storia del romanzo. Tra gli americani, maestri della short story, il più bravo rimane Hemingway. Prosa limpida, sintetica a beneficio di un'immedesimazione immediata del lettore con la storia e i suoi personaggi.&lt;br /&gt;Tra i racconti che ho riletto ce n'è uno che mi è piaciuto particolarmente. Gabriel Garcaia Marquez, estimatore di Hemingway, parlava di questo racconto come uno dei più riusciti e anche Raymond Carver diceva lo stesso.&lt;br /&gt;Il racconto si intitola &lt;b&gt;GATTO SOTTO LA PIOGGIA&lt;/b&gt;. Lo trovate in libreria nella raccolta&amp;nbsp;&lt;i&gt;I quarantanove racconti&lt;/i&gt; (edizioni Einaudi o anche Mondadori)&amp;nbsp;oppure in rete, a &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.funteaching.it/project/gatto_pioggia/primoparagrafo.htm"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. La sua lettura non vi prenderà più di 5 minuti perché si tratta veramente di un racconto brevissimo. Non succede nulla di particolare. Non c'è nessun eroe tragico che muore gloriosamente come spesso avviene nelle pagine di Hemingway. C'è una coppia. Un uomo e una donna presumibilmente americani, che si trovano in un albergo a Rapallo. Fuori piove. Oltre la finestra della stanza si vede il monumento ai caduti e poi il mare. La donna vede anche un gatto rannicchiato sotto un tavolino per ripararsi dalla pioggia e, improvvisamente, vuole avere quel gatto. Lo vuole avere perché gli fa pena? Può darsi.&amp;nbsp;Lo vuole per una sorta di ostinazione infantile, per una carenza affettiva che sente in quel momento. Lo vuole per ragioni che neppure lei sa spiegarsi bene. Lo stato d'animo della donna è un po' inquieto, come inquieto, ma non troppo è il tempo di fuori. Viene da pensare che questa idea di volere il gatto passerà con la pioggia. Ma ad un certo punto del racconto entra in scena un altro personaggio. Un uomo anziano che lavora nell'albergo, forse il direttore. Un uomo che sembra avere un potere particolare nel percepire i minimi capricci della donna, nell'interpretare i suoi stati d'animo seppure effimeri e temporanei e nel fare la cosa giusta al momento giusto per esaudirli.&lt;br /&gt;Questo racconto mi piace perché non vuole dire nulla o quasi nulla. Bastano i dialoghi e poche descrizioni per, come dire, caderci dentro. Essere in quella stanza d'albergo, in un giorno di pioggia in Liguria. Un giorno sospeso da ogni urgenza quotidiana da ogni appuntamento della routine (probabilmente la coppia di americani è in vacanza) e in cui l'unica urgenza è quella estemporanea, del momento, un capriccio che nasconde molto di più. Si parla di JD Salinger come un maestro di racconti brevi con i suoi &lt;i&gt;I nove racconti&lt;/i&gt;, ma per me non è paragonabile alla grandezza di un Hemingway o di un Carver.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-6137523578132552240?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/6137523578132552240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=6137523578132552240&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/6137523578132552240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/6137523578132552240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/12/hemingway-gatto-sotto-la-pioggia.html' title='Hemingway, Gatto sotto la pioggia'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pguvh_kBBKM/TzTDEGQ1GBI/AAAAAAAAAPk/0ZPckB6a6G8/s72-c/hemingway.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-8085156442861056794</id><published>2011-12-19T09:28:00.000-08:00</published><updated>2011-12-21T09:32:15.832-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mostro di firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='i cariolanti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cento per cento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='noir'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sacha naspini'/><title type='text'>Sacha Naspini: I cariolanti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span style="font-size: large; line-height: 115%;"&gt;Ho appena finito unromanzo giudicato da più parti il migliore italiano nel suo anno dipubblicazione - 2009. Si tratta de &lt;/span&gt;&lt;i style="font-size: x-large; line-height: 115%;"&gt;I cariolanti&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: large; line-height: 115%;"&gt; di Sasha Naspini (editoreElliot, prezzo 16 euro, pagine 158).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: large; line-height: 115%;"&gt;Ho comprato questo romanzo perché ne aveva parlato bene GianlucaMorozzi in un’&lt;a href="http://blog.panorama.it/libri/2010/10/01/gianluca-morozzi-torna-al-noir-con-cicatrici-intervista-semi-seria-allautore/"&gt;intervista&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Essendo Morozzi uno dei miei autori italiani preferiti (secondo me per laquantità e la qualità di libri scritti, dovrebbe essere famoso e venduto tantoquanto Ammaniti, altro autore che apprezzo), incuriosito sono andatoin libreria. Purtroppo &lt;i&gt;I cariolanti &lt;/i&gt;non lo avevano sul momento, quindi hodovuto ordinarlo e comprare un altro libro di Naspini invece disponibile, &lt;i&gt;Centoper cento&lt;/i&gt; (editore Historica, prezzo 5 euro, pagine 95). Così in attesa delprimo ho letto questo secondo libro. Storia di un ex pugile finito in galeraperché giudicato colpevole dell’omicidio di sua moglie. Le prime 40 pagine di&lt;i&gt;Cento per cento &lt;/i&gt;mi avevano convinto fino a un certo punto. La storia teneva.Filava bene. Ma mi sembrava raccontata con espressioni gergali che ammiccavanotroppo al parlato americano. Ma dopo le quaranta pagine, chissà, forse mi ero assuefatto a questo stile, forse l'autore ha controllato meglio la sua prosa, fatto sta che il romanzo ha preso il volo e me lo sono divorato.&lt;br /&gt;Poi è arrivato &lt;i&gt;I cariolanti&lt;/i&gt;. Se Naspini fosse rimasto al livello di &lt;i&gt;Cento per cento&lt;/i&gt;, sarebbe già andata bene, invece in questo romanzo è ancora meglio.&lt;br /&gt;Come definire questo libro? &lt;br /&gt;Forse noir. Ma si tratta di un noir atipico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-STDMag5rjog/TvG9xTSpnOI/AAAAAAAAAGE/dqPGoIqDRaY/s1600/shot_1324332245018.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-STDMag5rjog/TvG9xTSpnOI/AAAAAAAAAGE/dqPGoIqDRaY/s320/shot_1324332245018.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large; line-height: 24px;"&gt;Mentre leggevo questo romanzo mi venivano in mente personaggi come Pacciani, Vanni, i compagni di merende coinvolti negli omicidi del mostro di Firenze. Personaggi grotteschi, irreali, quasi mostruosi e mitologici nella loro violenza estrema, uomini che hanno riempito cronache così terribili da farle sembrare favole nere. Pacciani aveva tutto del cattivo di una fiaba. Era un uomo che apparteneva a una società arcaica, contadina, un uomo che lavorava nei campi, violentava la moglie, le figlie, commetteva gesti orribili insieme ai suoi amici e infine partecipava ai delitti del mostro, uccidendo coppiette, mutilando orribilmente i corpi. Questo romanzo, scritto guarda caso da un toscano, ambientato per lo più in campagna, anzi, nel bosco della campagna, nella parte più segreta della campagna, da voce a un personaggio simile. Una creatura che sembra generata più dalla natura stessa, dalla vegetazione silvestre piena di ombre e di mistero in cui si trova a interagire, che da un rapporto tra uomo e donna. Un uomo che nel corso della sua esistenza commette atti orribili. La bravura dell'autore sta nell'arrivare laddove le cronache dei giornali non riescono, cioè nel farci entrare nella mente di un Pacciani - qui il protagonista si chiama Bastiano - attraverso una narrazione in prima persona basata sul parlato, su espressioni gergali, e farci comprendere come questa mente arrivi a concepire gesti così estremi. Ma non travisatemi, non si tratta di un romanzo psicologico, si tratta di una fiaba nera per adulti, una sorta di noir - se proprio vogliamo vederlo tale, com'è stato considerato da altri - ambientato in campagna anziché in città e che si legge d'un fiato. Davvero notevole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-8085156442861056794?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/8085156442861056794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=8085156442861056794&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/8085156442861056794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/8085156442861056794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/12/sacha-naspini-i-cariolanti.html' title='Sacha Naspini: I cariolanti'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-STDMag5rjog/TvG9xTSpnOI/AAAAAAAAAGE/dqPGoIqDRaY/s72-c/shot_1324332245018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-3347052894181980990</id><published>2011-12-15T01:20:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T01:20:14.167-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='schiavi degli invisibili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='essi vivono'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie dello spazio profondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eric Frank Russell'/><title type='text'>Uomini come bestiame, alieni come macellai - Schiavi degli invisibili, di Eric Frank Russell</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FRe0tu0Mtfw/TujPLxUq-II/AAAAAAAAAFM/TmuixHXW9pQ/s1600/Russell.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-FRe0tu0Mtfw/TujPLxUq-II/AAAAAAAAAFM/TmuixHXW9pQ/s1600/Russell.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;La tesi secondo cui gli alieni sanno della nostra esistenza mentre noi non sappiamo della loro, è ricorrente nella letteratura fantascientifica e non solo.&lt;br /&gt;Nel film di John Carpenter &lt;i&gt;Essi vivono&lt;/i&gt;, tratto dal racconto di Ray Nelson &lt;i&gt;Eight O'Clock in the Morning&lt;/i&gt;, gli alieni invasori sono mimetizzati dagli umani e riconoscibili solo indossando speciali occhiali da sole.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Un'idea simile è alla base del romanzo di Eric Frank Russell, &lt;i&gt;Schiavi degli invisibili&lt;/i&gt; (Coniglio editore). Per la verità gli alieni di Russell non è detto che siano alieni. Nel corso del romanzo si ipotizza che siano la vera specie autoctona terrestre e gli umani una specie ibrida da loro creata. La loro origine non è chiara. Comunque, la caratteristica di queste creature, dette vitoni, è quella di essere invisibili, fatti di pura energia e di nutrirsi del sistema nervoso umano. Laddove ci sono emozioni violente e vige il dramma, i Vitoni pascolano felicemente, succhiando le energie psichiche emesse dall'uomo. I protagonisti del romanzo, i protagonisti umani, intendo, per lo più agenti segreti americani che prima scoprono l'esistenza dei vitoni poi ingaggiano una battaglia contro di essi, arrivano a credere che le grandi tragedie dell'umanità - guerre, carestie eccetera - siano state organizzate da questi esseri malvagi.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jPdlPFXZt2A/TujO8-QqwtI/AAAAAAAAAFE/e-5Z9G_RF0U/s1600/schiavi+degli+invisibili.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-jPdlPFXZt2A/TujO8-QqwtI/AAAAAAAAAFE/e-5Z9G_RF0U/s320/schiavi+degli+invisibili.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Quindi, in principio l'uomo era buono, questo sembra suggerire Russell come pure il film di Carpenter. Il dio denaro, la guerra, l'omicidio, sono atti che non appartengono alla nostra natura. Si tratta di una tesi di comodo difficile da condividere e che si contraddice nel corso del romanzo stesso: l'istinto alla violenza che non ci appartiene è lo stesso che spinge gli uomini a combattere rabbiosamente per la sopravvivenza.&lt;br /&gt;Considerato una pietra miliare della fantascienza made in UK, oggi &lt;i&gt;Schiavi degli invisibili &lt;/i&gt;è un romanzo datato. Nessun editor attuale accetterebbe una storia basata su una trama del genere. La cosa interessante del libro, rimane lo stile. Russell era inglese ma scriveva usando espressioni gergali tipicamente americane. Questo perché aveva esordito come autore di racconti sulle pagine di pulp magazine come &lt;i&gt;Astounding Science Fiction &lt;/i&gt;che si rifacevano a un immaginario pulp nato negli Stati Uniti. I federali nel suo romanzo, pur essendo federali del futuro (la storia è ambientata nel 2015, un'epoca lontanissima per Russell che scriveva tra gli anni Trenta e Quaranta), parlano come Humphrey Bogart in &lt;i&gt;Casablanca&lt;/i&gt;. Anche i rapporti tra uomini e donne ricalcano quelli presenti nei romanzi e racconti pulp dell'epoca: il protagonista si innamora di una scienziata che ha le caratteristiche della bambola fatale. E' un romanzo di extraterrestri, ma anche di duri, &lt;i&gt;Schiavi degli invisibili&lt;/i&gt;. E' una storia ambientata in un futuro immaginifico fatto di stratoplani e auto ultraveloci, ma che ha i ritmi serrati e i dialoghi secchi e sarcastici dell'hardboiled. Alla fine si legge con gusto. E poca inquietudine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-3347052894181980990?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/3347052894181980990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=3347052894181980990&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/3347052894181980990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/3347052894181980990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/12/uomini-come-bestiame-alieni-come.html' title='Uomini come bestiame, alieni come macellai - Schiavi degli invisibili, di Eric Frank Russell'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FRe0tu0Mtfw/TujPLxUq-II/AAAAAAAAAFM/TmuixHXW9pQ/s72-c/Russell.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Milano, Italia</georss:featurename><georss:point>45.463681 9.1881714</georss:point><georss:box>45.3745885 9.0302429 45.5527735 9.3460999</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-6890483843174662671</id><published>2011-12-13T05:57:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T05:57:09.305-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pietro De Viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice senza niente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terre di mezzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='self publishing'/><title type='text'>ALICE SENZA NIENTE... A PARTE LA RETE E LE SUE RISORSE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-N_1scdvlZZ4/Tuc7QcahP4I/AAAAAAAAAE0/p9WevSDxh9Y/s1600/Alice-senza-niente.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-N_1scdvlZZ4/Tuc7QcahP4I/AAAAAAAAAE0/p9WevSDxh9Y/s320/Alice-senza-niente.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Sto leggendo &lt;i&gt;Alice senza niente&lt;/i&gt;, romanzo scaricabile dapprima gratuitamente dal Web e oggi a pagamento e presente in libreria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;L'autore è Pietro De Viola, un trentenne precario che travasa il suo vissuto di laureato con 110 (senza lode) in cerca di un posto di lavoro nel suo alter ego letterario, Alice. Una trentenne precaria, quando non disoccupata, che si trova a lottare con il sistema Italia che premia i raccomandati, favorisce gli anziani e penalizza i giovani, che sono la risorsa prima di crescita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Sono diciamo a un terzo del romanzo e per ora mi sembra scritto bene. La storia, oltre che dalla sua carica di denuncia sociale, mi pare sorretta da una capacità sufficientemente introspettiva dell'autore di farci vivere le situazioni. Insomma, per ora mi sembra un bel romanzo, che vale il successo che ha avuto. Il romanzo di un 30enne incazzato, certo, ma un trentenne incazzato con una sua vena narrativa. Ma non è il caso di parlare bene o male di un romanzo prima che lo si abbia terminato. Mi interessa, invece, parlare del FENOMENO EDITORIALE di&lt;i&gt; Alice senza niente&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Un fenomeno che, diciamo la verità, non è poi così nuovo. Ormai quanti sono i blogger diventati scrittori, i blog diventati romanzi, i tanti scriventi della Rete approdati alla scrittura di professione e fonte di guadagno? Non così pochi. Quello che mi ha fatto riflettere di &lt;i&gt;Alice senza niente&lt;/i&gt; è il fatto che abbia esordito in rete come romanzo, non come blog fatto di post poi ricucinato, attraverso il filtro di una casa editrice in romanzo. No. L'autore ha scritto un vero e proprio romanzo, lo ha immesso online usando una piattaforma di autopubblicazione e poi ha cominciato a fare marketing, segnalandolo su Facebook, su Twitter e girando addirittura dei booktrailer postati su YouTube. Ha fatto un uso ampio, a 360 gradi della rete, per promuovere qualcosa di gratuito. Fino a quando questo qualcosa di gratuito, non è stato notato e apprezzato da abbastanza gente da poter assurgere al rango di "qualcosa che per averlo bisogna pagare un prezzo".&lt;br /&gt;Si parla tanto della Rete come di uno strumento eccessivamente democratico che lascia il potere di scrivere e farsi sentire anche a chi idee non ne ha e farebbe meglio a starsene zitto. Mi sembra invece che la rete crei un mormorio di fondo, un traffico di voci tra cui qualcuna ha la forza di farsi sentire. E non di farsi sentire perché conosce i contatti giusti, ha le conoscenze giuste, ma di farsi sentire perché ha veramente qualcosa da dire. Quando abbastanza utenti hanno notato questa voce, ecco che dalla moltitudine della rete diventa un prodotto a sé, un libro da scaffale, da cogliere e comprare in libreria.&lt;br /&gt;A proposito, &lt;i&gt;Alice senza niente&lt;/i&gt;, oggi è pubblicato da &lt;a href="http://www.terre.it/"&gt;Terre di Mezzo&lt;/a&gt; e costa 10 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-6890483843174662671?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/6890483843174662671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=6890483843174662671&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/6890483843174662671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/6890483843174662671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/12/alice-senza-niente-parte-la-rete-e-le.html' title='ALICE SENZA NIENTE... A PARTE LA RETE E LE SUE RISORSE'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-N_1scdvlZZ4/Tuc7QcahP4I/AAAAAAAAAE0/p9WevSDxh9Y/s72-c/Alice-senza-niente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-8959595299799384346</id><published>2011-12-13T04:01:00.001-08:00</published><updated>2011-12-14T02:05:51.344-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Detective Selvaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Bolano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2666'/><title type='text'>PERCHÉ, SECONDO ME, 2666 DI BOLAÑO NON È UN CAPOLAVORO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Dato che si fa un gran parlare di Bolaño, ho cominciato a leggerlo. Per ora ho finito i suoi due libri più famosi che sono anche i più lunghi. Veri e propri romanzi fiume. Si tratta di &lt;/span&gt;&lt;i style="font-size: x-large;"&gt;2666 &lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;(quasi 1000 pagine, Adelphi) e &lt;/span&gt;&lt;i style="font-size: x-large;"&gt;Detective Selvaggi&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; (800 pagine, Sellerio). Il più famoso dei due è il primo, romanzo composto da ben cinque romanzi, pubblicato in un unico corpo postumo. Parliamo dunque di &lt;/span&gt;&lt;i style="font-size: x-large;"&gt;2666&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Di questo romanzo avevo già scritto su &lt;a href="http://www.anobii.com/books/2666/9788845924354/01b649a1476e97ac9b/#"&gt;Anobii una recensione&lt;/a&gt; positiva, salutandolo come capolavoro. Avevo scritto quella recensione sull'onda dell'entusiasmo per la lettura appena terminata, convinto che anche questo terzo millennio, tacciato da tutti di scarsa umanità, di rare passioni affogate in una cultura globalizzata in cui tutti possono dire qualcosa con blog ed sms ma nessuno ha più niente di importante da dire, convinto, dicevo, che anche il mio tempo avesse trovato finalmente il suo Proust. Poi, come spesso succede, il romanzo ha avuto una sua lenta (data anche la mole) digestione e oggi lo vedo sotto un'altra luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-s9O_wRB7zwQ/Tudhc-qosmI/AAAAAAAAAE8/qdrVAwRNbKk/s1600/BOLANO-R_2666b1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-s9O_wRB7zwQ/Tudhc-qosmI/AAAAAAAAAE8/qdrVAwRNbKk/s320/BOLANO-R_2666b1.jpg" width="203" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Non ritiro niente degli elogi scritti su Anobii, ma oggi non penso più che &lt;i&gt;2666 &lt;/i&gt;sia quel capolavoro assoluto e per una ragione precisa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;si tratta di un romanzo &lt;b&gt;REPLICABILE&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Io penso che i romanzi, quando sono arte, siano unici e non replicabili, come gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cent'anni di solitudine&lt;/i&gt; non è replicabile. Ha una sua forma e suoi contenuti che non possono essere riproposti in un secondo romanzo. Al massimo possono ispirare romanzi simili (e inevitabilmente brutti), come &lt;i&gt;La casa degli spiriti&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;I racconti di Hemingway non sono replicabili. La letteratura del novecento, specie americana, è piena di racconti brevi ambientati tra le due guerre o nel secondo dopoguerra, magari racconti su ex soldati alcolizzati e con problemi relazionali, ma nessun autore di short story, tranne Hemingway stesso, ha sfoggiato una prosa ugualmente rapida, sintetica, oggettiva. Perché l'Hemingway uomo e l'Hemingway scrittore sono la stessa persona.&lt;br /&gt;Un romanzo non è replicabile, è unico, quando ha una sua prospettiva precisa, una sua voce inconfondibile.&lt;br /&gt;Mi chiedo:&amp;nbsp;&lt;i&gt;2666 &lt;/i&gt;è unico?&lt;br /&gt;Qual è la sua voce?&lt;br /&gt;Il guaio - e se si vuole la grandezza - di &lt;i&gt;2666 &lt;/i&gt;è che non ha una voce specifica, ma un insieme di voci. Si chiude il libro con l'impressione che l'autore sia così bravo a padroneggiare la scrittura che avrebbe potuto scrivere una sesta parte, oltre alle cinque di cui è fatto, e una settima e un'ottava e continuare &lt;i&gt;2666 &lt;/i&gt;all'infinito, continuare a raccontarvi storie verosimili con il flusso inarrestabile e perfetto della sua prosa naturale, ma alla fine credo che l'infinito mutare dei registri linguistici e tematici di &lt;i&gt;2666 &lt;/i&gt;sia anche il suo limite.&lt;br /&gt;Un romanzo, vale la pena iniziarlo perché finirà.&lt;br /&gt;E' valsa la pena leggere &lt;i&gt;2666&lt;/i&gt;. Ma, mi chiedo: esattamente, cosa mi ha lasciato? Dove comincia e dove finisce?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-8959595299799384346?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/8959595299799384346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=8959595299799384346&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/8959595299799384346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/8959595299799384346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/12/perche-secondo-me-2066-di-bolano-non-e.html' title='PERCHÉ, SECONDO ME, 2666 DI BOLAÑO NON È UN CAPOLAVORO'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-s9O_wRB7zwQ/Tudhc-qosmI/AAAAAAAAAE8/qdrVAwRNbKk/s72-c/BOLANO-R_2666b1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-376531061541177656</id><published>2011-10-23T07:20:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T07:26:29.664-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francesco guccini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie dello spazio profondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bonvi'/><title type='text'>Tra la via Emilia e lo spazio profondo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eKTrbTwmS64/TqQin_wM28I/AAAAAAAAAC8/cyMVJENuo3M/s1600/spazio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-eKTrbTwmS64/TqQin_wM28I/AAAAAAAAAC8/cyMVJENuo3M/s320/spazio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ho finito di leggere qualche tempo fa &lt;i style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.domingodonato.it/storie/index.htm"&gt;Storie dello spazio profondo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;(Rizzoli Lizard, prezzo 17 euro), raccolta di racconti fantascientifici disegnati e sceneggiati da Bonvi e Guccini nel 1969. A parte certe ambientazioni tipiche della fantascienza che presto o tardi si sarebbe delineata al cinema (il bar frequentato dalle specie aliene più bizzarre anticipa quello di &lt;i&gt;Star Wars&lt;/i&gt; dove Luke e Obi-Wan Kenobi incontrano per la prima volta Ian Solo - video sotto -; il robottino compagno del protagonista nelle sue avventure spaziali, è un antenato di Wall-E), quello che mi ha colpito del libro è che si tratta di una fantascienza molto italiana dove la satira ha largo spazio. Le storie di Bonvi/Guccini sono piene di alieni assurdi, pupe robot, megalopoli sovrapopolate; un fritto misto di tematiche classiche del genere, ma cucinate con una buona dose di bonaria (leggi "emiliana") ironia. Lo stesso anno veniva pubblicato un grande romanzo di fantascienza satirica, dove il genere veniva deriso e rivoluzionato assieme, &lt;i&gt;Mattatoio numero 5&lt;/i&gt; di Kurt Vonnegut. Sempre negli anni Sessanta e Settanta Stanislaw Lem, altro grande autore di fantascienza polacco che sfugge il genere e mescola nelle sue opere filosofia e umorismo, dava alle stampe libri come &lt;i&gt;Cyberiade &lt;/i&gt;o &lt;i&gt;Memorie di un viaggiatore spaziale&lt;/i&gt;. Non ho letto tutta la fantascienza italiana pubblicata, ma secondo me era, quella spianata da Bonvi/Guccini, una buona strada da seguire in ambito fantascientifico. Se invece che emulare autori americani - come hanno fatto anche bene, intendiamoci, autori del calibro di Lino Aldani -, avessimo seguito di più il nostro istinto e i nostri geni letterari e ci fossimo abbandonati a certi lazzi da commedia boccaccesca ambientandoli in un contesto di megalopoli futuristiche, astronavi alla deriva della galassia e pianeti lontani, forse oggi avremmo qualche opera nostrana in più, da inserire sugli scaffali della fantascienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="315" width="420"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pCA04lFuu6M?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pCA04lFuu6M?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-376531061541177656?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/376531061541177656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=376531061541177656&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/376531061541177656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/376531061541177656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/10/ho-finito-di-leggere-qualche-tempo-fa.html' title='Tra la via Emilia e lo spazio profondo'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eKTrbTwmS64/TqQin_wM28I/AAAAAAAAAC8/cyMVJENuo3M/s72-c/spazio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-2366933838118359184</id><published>2011-06-08T03:52:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T07:36:44.305-07:00</updated><title type='text'>Vota Sì al Referendum Acqua/Nucleare, lo dice anche Victor Gischler</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;Ho letto tutto ciò che Victor Gischler, scrittore americano, ha pubblicato in Italia. Non ci voleva molto. Qui da noi sono usciti solo quattro libri &amp;nbsp;(pubblicati da Meridiano Zero):&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;La gabbia delle scimmie&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;i&gt;Notte di sangue a Coyote Crossing&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;i&gt;Anche i poeti uccidono e Black City&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;. Oltre che sulla pagina scritta, seguo Gischler anche sul suo blog. Noto con piacere che viene spesso in Italia, invitato a vari festival letterari.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;a href="http://victorgischler.blogspot.com/" style="color: #0000cc;" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;In uno dei suoi ultimi post, Gischler ha fatto un copia e incolla di un messaggio elettorale dove si invitano gli elettori italiani a votare sì al referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;. "Sì" equivale a "no". Votando "sì", si afferma la volontà di bloccare la politica per la costruzione delle centrali nucleari e la privatizzazione dell'acqua voluta dall'attuale legislatura. Mi fa piacere che uno scrittore che vive in Louisiana e che ambienta le sue pagine in un'America periferica, sprofondata in se stessa e dimentica del mondo, si interessi a questioni nostrane. Infine, se uno come lui, autore di un romanzo ambientato in una realtà post-apocalittica (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;i&gt;Black City&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;) ci ricorda che l'acqua, la risorsa prima della terra, va rispettata e il nucleare temuto altrimenti si rischia di mandare il pianeta a quel paese, vale la pena riflettere e decidere. &lt;br /&gt;Di&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;b&gt;VOTARE SI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;"&gt;, appunto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/202470193757898985-2366933838118359184?l=alieniealienati.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/2366933838118359184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=2366933838118359184&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/2366933838118359184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/2366933838118359184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/06/vota-si-al-referendum-acquanucleare-lo.html' title='Vota Sì al Referendum Acqua/Nucleare, lo dice anche Victor Gischler'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-5e3yX9CuqPE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAEo/RZhMOW9vATk/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-202470193757898985.post-1859680960798124309</id><published>2011-06-05T06:52:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T07:36:13.512-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trilogia di Valis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philip K Dick'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='documentario'/><title type='text'>La penultima verità di Philip K Dick - documentario in 9 parti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sto leggendo &lt;i&gt;La Trilogia di Valis&lt;/i&gt; (Fanucci editore), dell'immenso PK Dick. Sono più o meno a pagina 100. Che dire? PKD non si smentisce mai. Era veramente un vulcano in perenne eruzione. La sua produzione è vastissima (decine e decine di romanzi, decine e decine di racconti). Incredibile che a sfornare un numero di pagine dove l'originalità e la lucidità non mancano mai sia stato un uomo psicologicamente instabile, dipendente da droghe e psicofarmaci, fobico, depresso, che tentò più volte il suicidio che passò attraversò lo stress di cinque matrimoni e non fu mai benestante (se non alla fine), almeno stando a quanto raccontano le fonti biografiche. Poco prima di aprire la &lt;i&gt;Trilogia di Valis&lt;/i&gt; avevo letto &lt;i&gt;Illusione di Potere&lt;/i&gt; (Fanucci editore). Nell'introduzione di Carlo Pagetti è scritto che non si tratta di un romanzo che l'autore menzionava tra i preferiti. Ebbene devo dire che anche in quanto di "romanzo di seconda categoria", si tratta di un'opera affascinante. Nessuno come l'autore riesce a mescolare biografia e fantascienza. La storia è quella di una droga che permette di viaggiare nel tempo, di un dittatore ipocondriaco e del suo rapporto malato col potere ma anche di un uomo e dell'amore per la moglie dalla personalità instabile e distruttiva. Nel chiudere il libro si rimane storditi dalla ricchezza di tematiche emerse tra le pagine. Un autore che ho letto e apprezzato recentemente, Riccardo Bolaño (leggetevi il suo &lt;i&gt;2666&lt;/i&gt;), in un libro di saggi e articoli intitolato &lt;i&gt;Tra Parentesi&lt;/i&gt; (Adelphi) parla di PKD come di uno dei dieci più grandi autori americani del secolo scorso. Bazzicando su YouTube ho scovato diversi video su di lui. Ve ne consiglio una serie che compongono un documentario, anzi, un docufilm perché girato come fosse un thriller, &lt;i&gt;Philip K Dick The Penultimate Truth&lt;/i&gt;, scritto da Patricio Vega e diretto da Emiliano Larre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PARTE 1&lt;br /&gt;&lt;object height="349" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/afam25BJMeU?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/afam25BJMeU?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTE 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="349" width="560"&gt;&lt;param name="movie" 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href='http://alieniealienati.blogspot.com/feeds/1859680960798124309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=202470193757898985&amp;postID=1859680960798124309&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/1859680960798124309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/202470193757898985/posts/default/1859680960798124309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alieniealienati.blogspot.com/2011/06/sto-leggendo-la-trilogia-di-valis.html' title='La penultima verità di Philip K Dick - documentario in 9 parti'/><author><name>Alberto Grandi</name><uri>https://profiles.google.com/104329162259981503492</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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